Bivacco Dei Lòff
BackIl Bivacco Dei Lòff rappresenta una tipologia di alloggio molto particolare, incastonato nelle Prealpi Trevigiane nel comune di Cison di Valmarino. Non si tratta di un hotel o di un bed and breakfast, ma di un vero e proprio rifugio di montagna, una struttura spartana sempre aperta, pensata per offrire riparo a escursionisti e amanti della natura. Inaugurato nel novembre del 1970 su iniziativa di un gruppo di appassionati locali, il bivacco è un punto di riferimento per chi percorre i sentieri della zona, offrendo un'esperienza di pernottamento autentica e a stretto contatto con l'ambiente circostante. Il suo nome deriva dal soprannome degli abitanti di Cison, "Lòff", che in dialetto locale significa "lupi", aggiungendo un tocco di folclore a questo luogo.
Caratteristiche della Struttura
Posizionato a circa 1140 metri di altitudine, addossato alle pareti rocciose del Crodon del Gevero, il Bivacco Dei Lòff è una piccola costruzione in pietra e legno che si integra perfettamente nel paesaggio. All'interno, l'ambiente è essenziale ma funzionale. Offre un soppalco in legno che può ospitare fino a 8-10 persone per il pernottamento, richiedendo ovviamente sacco a pelo e materassino personali. L'area comune è dotata di un tavolo, panche e, soprattutto, di un camino e di una cucina economica a legna, elementi fondamentali per riscaldarsi e preparare un pasto caldo. All'esterno è presente una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana, unica fonte idrica disponibile. È importante sottolineare che si tratta di un bivacco non gestito, quindi privo di elettricità, acqua corrente e servizi igienici moderni. Questo tipo di alloggio economico si basa interamente sull'autogestione e sul rispetto degli utenti.
Il Panorama: il Vero Lusso
Il punto di forza indiscusso del Bivacco Dei Lòff è la sua posizione panoramica. La vista che si gode dalla piccola area antistante la struttura è mozzafiato e ripaga ampiamente della fatica della salita. Lo sguardo spazia sulla pianura trevigiana e, nelle giornate più limpide, è possibile scorgere persino la laguna di Venezia. Questo lo rende un alloggio panoramico d'eccezione, un luogo ideale per la contemplazione e per godere di albe e tramonti spettacolari. Molti escursionisti lo scelgono non solo per un soggiorno notturno, ma anche come meta per una gita giornaliera, fermandosi per una pausa pranzo con una vista impareggiabile.
Accessibilità e Sentieri
Uno degli aspetti più apprezzati del Bivacco Dei Lòff è la sua relativa facilità di accesso, che lo rende raggiungibile da un'ampia platea di escursionisti, sebbene con diversi gradi di impegno.
- Dal Passo San Boldo: L'itinerario più semplice e frequentato parte dal Passo San Boldo (706 m). Seguendo il sentiero CAI 991, si raggiunge il bivacco in circa un'ora e mezza o due, superando un dislivello di circa 430 metri. Il percorso si snoda tra boschi e cenge erbose, con alcuni passaggi leggermente esposti ma mai eccessivamente difficili, adatti a chi ha un minimo di esperienza escursionistica.
- Da Cison di Valmarino: Per gli escursionisti più allenati, esistono sentieri più impegnativi che partono direttamente da Cison, come quelli che iniziano dal Piazzale Peroz. Questi percorsi, come il sentiero "dell'Asta" (n. 987) o il "Pissol", presentano dislivelli maggiori (oltre 800 metri) e richiedono più tempo e preparazione fisica, ma offrono un'immersione completa nella natura delle Prealpi.
Questa varietà di accessi rende il bivacco una meta versatile, ideale sia per un breve soggiorno in montagna che come tappa intermedia di trekking più lunghi, come il "Giro dei Tre Bivacchi" (Lòff, Vallon Scuro e Costacurta).
Aspetti Critici e Responsabilità dell'Utente
Se da un lato la facile accessibilità è un vantaggio, dall'altro rappresenta il principale punto debole del Bivacco Dei Lòff. Come evidenziato da numerosi visitatori, la popolarità del luogo attira talvolta persone poco rispettose dell'ambiente e della struttura stessa. Il rischio concreto è quello di trovare il bivacco sporco, con rifiuti abbandonati, o, nei casi peggiori, danneggiato. Questo rovina l'esperienza per gli escursionisti che arrivano dopo e tradisce lo spirito di condivisione e rispetto su cui si fonda l'esistenza di ogni rifugio alpino.
Un'altra questione da considerare è la disponibilità di legna da ardere. Sebbene sia presente un camino, non è garantito trovare legna già pronta. La regola non scritta di ogni bivacco è che chi ne usufruisce dovrebbe provvedere a raccogliere e preparare la legna per sé e, possibilmente, lasciarne una piccola scorta per chi arriverà dopo. Chi pianifica una grigliata o un lungo pernottamento invernale farebbe bene a non fare totale affidamento sulla legna presente e a considerare soluzioni alternative, come fornelli da campeggio a gas.
In definitiva, l'esperienza al Bivacco Dei Lòff è fortemente condizionata dal senso civico di chi lo ha visitato in precedenza. Non è una struttura dove si effettua una prenotazione hotel e si trovano servizi garantiti; è una casa comune in montagna, la cui cura è affidata a ogni singolo visitatore. È fondamentale portare via tutti i propri rifiuti, lasciare pulito e, se possibile, contribuire con piccole manutenzioni o ripristinando la scorta di legna. Solo così questo prezioso alloggio potrà continuare a essere un punto di riferimento per tutti gli amanti della montagna.