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EVA – Ecovillaggio Autocostruito di Pescomaggiore

EVA – Ecovillaggio Autocostruito di Pescomaggiore

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67100 L'Aquila AQ, Italia
Alloggio
8.8 (17 reviews)

L'Ecovillaggio Autocostruito di Pescomaggiore, conosciuto con l'acronimo EVA, non è una struttura ricettiva convenzionale. Chi cerca un hotel con servizio in camera o un bed and breakfast con tutti i comfort moderni potrebbe trovarsi spiazzato. EVA è prima di tutto un progetto sociale, un esperimento di vita comunitaria e sostenibile nato da un'esigenza drammatica: il terremoto che ha colpito L'Aquila nel 2009. Questa origine definisce profondamente l'identità del luogo e l'esperienza che offre a chi decide di visitarlo o di trascorrervi un periodo.

Un Progetto di Resilienza e Sostenibilità

Sorto per iniziativa del Comitato per la Rinascita di Pescomaggiore, EVA ha trasformato l'emergenza abitativa post-sisma in un'opportunità per ripensare il modo di abitare. Invece di attendere soluzioni calate dall'alto, un gruppo di residenti, con l'aiuto di centinaia di volontari e donatori da tutta Italia, ha deciso di "rimboccarsi le maniche" e costruire un nuovo futuro. Gli alloggi non sono semplici case, ma un manifesto di bioarchitettura. La tecnica costruttiva si basa su strutture portanti in legno e tamponamenti in balle di paglia, materiali naturali che garantiscono un eccellente isolamento termico e un basso impatto ambientale. L'intero villaggio è concepito per essere ecologico, con pannelli solari per l'acqua calda, stufe a legna per il riscaldamento e un sistema di fitodepurazione per le acque reflue.

L'Esperienza del Soggiorno: Tra Natura e Comunità

Scegliere un soggiorno presso EVA significa immergersi in un contesto unico, alle pendici del Gran Sasso. L'ambiente naturale è descritto da molti visitatori come stupendo e rilassante, un luogo dove ritrovare il contatto con la natura. Non si tratta di un semplice pernottamento, ma di una partecipazione, anche se temporanea, alla vita di una comunità. L'accoglienza è spesso gestita direttamente dagli abitanti, persone che hanno scelto uno stile di vita alternativo e che sono disposte a condividere la loro esperienza. Questo approccio, lodato per la cordialità e la gentilezza, rappresenta uno dei punti di forza del progetto, trasformando una vacanza in un'occasione di scambio umano e apprendimento. È una forma di ospitalità rurale che va oltre il servizio, puntando sulla condivisione di valori e pratiche quotidiane.

Gli ospiti possono partecipare a workshop, corsi di autocostruzione, attività agricole o semplicemente godere della tranquillità del borgo. Questa dimensione di turismo sostenibile ed esperienziale è il cuore dell'offerta di EVA. L'ecovillaggio, infatti, non è solo una soluzione abitativa, ma è diventato un centro di aggregazione e un laboratorio sociale che attira ricercatori, visitatori e volontari.

Le Criticità: Un'Analisi Onesta

Tuttavia, l'esperienza a EVA non è per tutti, ed è fondamentale partire con le giuste aspettative. Le recensioni e l'analisi del progetto evidenziano alcuni aspetti che potrebbero essere percepiti negativamente.

Il Dibattito sull'"Autocostruzione"

Una critica mossa al progetto riguarda la natura stessa dell'"autocostruzione". Un commento sottolinea come le case, seppur di paglia, siano state realizzate con mezzi moderni, a differenza delle costruzioni rurali del passato, fatte per necessità e con fatica. Questa osservazione apre un dibattito interessante: EVA non è una rievocazione storica, ma un'applicazione moderna di principi di bioedilizia. Ditte esperte e architetti hanno guidato i lavori strutturali e impiantistici per garantire sicurezza e conformità alle norme antisismiche. L'autocostruzione qui va intesa come partecipazione attiva della comunità alla realizzazione e manutenzione del proprio habitat, non come un rifiuto totale della tecnologia. Per alcuni, questo può sembrare una contraddizione; per altri, è la sintesi pragmatica tra tradizione e innovazione.

La Sfida della Manutenzione e del Supporto Istituzionale

Un altro punto di attenzione è lo stato di manutenzione. Essendo un progetto nato dal basso e in gran parte autofinanziato, EVA si scontra con le difficoltà tipiche delle iniziative comunitarie. Un visitatore ha notato come il posto sembri "un po' abbandonato a sé stesso", soprattutto per la mancanza di supporto da parte degli enti pubblici. Questo non significa incuria, ma piuttosto che la perfezione estetica di un resort commerciale non è l'obiettivo primario. Le strutture richiedono piccole revisioni continue, che fanno parte della filosofia di gestione comunitaria. Inoltre, la situazione burocratica, come la necessità di una convenzione urbanistica con il Comune per rendere definitivo il villaggio, rappresenta un'incertezza sul futuro a lungo termine.

Comfort e Servizi: Cosa Aspettarsi

È importante chiarire che EVA non compete con le case vacanza tradizionali o con un ostello organizzato. I servizi sono essenziali. L'obiettivo non è fornire un lusso materiale, ma un'esperienza autentica. Chi cerca comfort impeccabili, pulizia da manuale e servizi sempre disponibili potrebbe rimanere deluso. Si tratta di un'opzione di alloggio economico e alternativo, dove il valore aggiunto è dato dall'ambiente, dalla filosofia e dalle persone, non dagli optional.

A Chi si Rivolge EVA?

In definitiva, EVA - Ecovillaggio Autocostruito di Pescomaggiore è una destinazione ideale per un target specifico di viaggiatori:

  • Ecoturisti e viaggiatori consapevoli: persone interessate al turismo sostenibile, alla bioarchitettura e a modelli di vita a basso impatto ambientale.
  • Studenti e ricercatori: interessati a studiare sul campo un caso concreto di resilienza comunitaria, ricostruzione post-disastro e architettura partecipata.
  • Volontari: chi desidera contribuire attivamente a un progetto sociale e imparare nuove competenze pratiche.
  • Persone in cerca di una disconnessione: chi vuole allontanarsi dalla frenesia della vita moderna per un'esperienza di semplicità, natura e relazioni umane autentiche.

Al contrario, non è la scelta adatta per chi cerca una vacanza convenzionale, con tutti i comfort e i servizi standardizzati tipici del settore alberghiero. EVA non è un prodotto da consumare, ma un progetto da vivere. La sua forza e la sua debolezza risiedono nella stessa caratteristica: essere un organismo vivo, in continua evoluzione, con le sue perfezioni e le sue imperfezioni, specchio autentico della comunità che lo abita.

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