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Hotel Sorgente Roveta

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Via di Roncigliano, 9, 50018 Scandicci FI, Italia
Alloggio

Situato nella tranquillità delle colline di Scandicci, a circa 15 chilometri da Firenze, l'Hotel Sorgente Roveta rappresenta un capitolo significativo della storia dell'ospitalità locale, sebbene oggi sia un capitolo concluso. La struttura, che si trova in Via di Roncigliano 9, è attualmente e definitivamente chiusa, un'informazione cruciale per chiunque cerchi un alloggio in questa zona della Toscana. Pertanto, ogni tentativo di prenotazione risulterà infruttuoso. La sua storia, tuttavia, merita di essere raccontata per comprendere il valore che ha rappresentato per il territorio e le ragioni che hanno portato al suo stato attuale.

Un Passato Legato alle Acque Termali e allo Sport

L'identità dell'Hotel Sorgente Roveta è indissolubilmente legata alla sorgente omonima. L'acqua di Roveta, nota fin dal Settecento e sfruttata commercialmente a partire dai primi del Novecento dall'imprenditore Enrico Scotti, era un'acqua medio-minerale bicarbonato-alcalino-terrosa, apprezzata per le sue proprietà benefiche per l'apparato digerente e le vie urinarie. Questa risorsa naturale fu il motore di un'importante attività industriale che, soprattutto negli anni '50 e '60, portò alla produzione di bibite famose in tutta l'area fiorentina, come la celebre aranciata nella sua iconica bottiglietta sferica. Fu proprio per capitalizzare l'attrattiva della fonte che venne costruita una struttura ricettiva, inizialmente conosciuta come "Pensione" o "Albergo delle Fonti".

Questo storico albergo divenne un luogo di villeggiatura rinomato, un rifugio immerso nel verde lontano dal caos cittadino. La sua fama crebbe a tal punto da essere scelto come sede per i ritiri della Nazionale italiana di calcio guidata da Vittorio Pozzo, che vinse i Campionati del Mondo nel 1934 e 1938, e successivamente della Fiorentina del primo scudetto. Questo legame con il mondo dello sport conferì alla struttura un prestigio notevole, rendendola una destinazione ambita non solo per i turisti in cerca di relax, ma anche per un pubblico sportivo e internazionale.

Caratteristiche della Struttura: i Punti di Forza

Nel corso degli anni, e in particolare dopo una significativa ristrutturazione avvenuta nel 2000, l'Hotel Sorgente Roveta si è evoluto in un complesso di quattro stelle. L'alloggio era frutto del recupero di un'antica villa, la Villa Torrigiani, di cui conservava l'architettura semplice e i materiali originali. La struttura era composta da quattro edifici distinti, offrendo un totale di 40 camere doppie, tutte equipaggiate con comfort moderni per l'epoca come TV satellitare, minibar e cassaforte. Oltre alle camere, l'hotel vantava una serie di servizi che costituivano i suoi principali punti di forza:

  • Posizione: Immerso in un parco boschivo di circa 1,3 ettari, l'hotel offriva una quiete e un contatto con la natura difficilmente reperibili in altre strutture vicine a Firenze. Era la scelta ideale per un soggiorno rilassante.
  • Servizi Ricreativi: Disponeva di un'ampia piscina scoperta, una sala fitness, una palestra e due sale riunioni, rendendolo adatto sia a una clientela leisure che business.
  • Ristorazione: Il ristorante interno, con 68 coperti e un pergolato esterno, permetteva agli ospiti di godere della cucina locale senza doversi spostare.
  • Accessibilità: Nonostante la sua posizione appartata, l'hotel era facilmente raggiungibile, trovandosi a soli 7 km dal casello autostradale A1 di Firenze - Signa e a 15 km dall'aeroporto e dalla stazione ferroviaria di Firenze.

Questa combinazione di natura, storia e servizi lo rendeva un'alternativa interessante ai più convenzionali alberghi del centro storico fiorentino, avvicinandosi per certi versi all'esperienza offerta da un agriturismo di lusso, pur mantenendo la sua identità di hotel.

Il Declino e la Chiusura: i Punti Deboli

Il più grande e insormontabile punto debole dell'Hotel Sorgente Roveta oggi è la sua chiusura permanente. La parabola discendente della struttura è legata a doppio filo con le sorti della Compagnia Italiana Turismo (Cit), che ne acquisì la proprietà. A seguito delle difficoltà economiche della Cit, finita in amministrazione straordinaria, l'hotel è stato inserito tra i beni da dismettere. Questo ha dato il via a un lungo e travagliato percorso di aste giudiziarie, molte delle quali andate deserte, testimoniando la difficoltà di ricollocare sul mercato una struttura così imponente e bisognosa di investimenti.

Anche quando era operativo, alcuni aspetti potevano essere considerati dei punti deboli a seconda delle esigenze del cliente. La posizione, sebbene idilliaca per chi cercava pace, rappresentava uno svantaggio per chi desiderava la comodità di essere nel cuore di Firenze, richiedendo necessariamente l'uso di un'auto per gli spostamenti. Inoltre, la stessa storicità della struttura, se non costantemente aggiornata, poteva tradursi in uno stile percepito come datato da una parte della clientela, abituata agli standard moderni di catene alberghiere o di nuovi B&B di design. La crisi del settore termale tradizionale e la chiusura dello stabilimento di imbottigliamento dell'acqua Roveta già nel 1975 avevano inoltre privato l'hotel della sua principale ragion d'essere, trasformandolo da destinazione termale a semplice locanda di lusso in campagna.

Il Futuro Incerto di un Pezzo di Storia

Nel 2020, dopo anni di incertezza, l'intero complesso è stato finalmente aggiudicato all'asta all'imprenditore Paolo Nocentini, già proprietario dell'antico stabilimento della sorgente. L'acquisizione ha acceso le speranze per un possibile recupero e una rinascita dell'hotel. Sono stati annunciati piani e persino un concorso di idee per la ristrutturazione, con l'obiettivo di reinserirlo nel mercato alberghiero di alto livello, magari in sinergia con altre proprietà locali come la Fattoria di San Michele a Torri. Tuttavia, ad oggi, la struttura rimane chiusa e in attesa di un concreto progetto di riqualificazione. Lo stato di inattività prolungata implica che l'edificio e i suoi impianti necessitano di interventi radicali prima di poter tornare a offrire un'adeguata ospitalità. Di conseguenza, le tariffe e la disponibilità di camere sono concetti non applicabili allo stato attuale.

In conclusione, l'Hotel Sorgente Roveta è la testimonianza di un modello di turismo che fu, legato al benessere delle acque e a un lusso discreto e immerso nella natura. Ha rappresentato un'eccellenza e un punto di riferimento per decenni. Per il viaggiatore contemporaneo, però, rimane solo un nome su una mappa e una storia da raccontare, un edificio silenzioso che attende di sapere se il suo futuro sarà all'altezza del suo glorioso passato o se rimarrà un'icona di archeologia industriale e turistica sulle colline di Firenze.

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