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Rifugio Adriana malga Moline

Rifugio Adriana malga Moline

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Località Campomuletto, 36032 Gallio VI, Italia
Alloggio
8.4 (163 reviews)

Il Rifugio Adriana Malga Moline, situato a 1740 metri di altitudine in Località Campomuletto a Gallio, rappresenta una di quelle storie di montagna dal sapore agrodolce. Per anni è stato un punto di riferimento per escursionisti, fondisti e amanti della natura sull'Altopiano di Asiago, ma oggi la sua realtà è segnata da una chiusura che appare definitiva. Analizzare questo luogo significa quindi compiere un viaggio tra i ricordi di un'accoglienza calorosa e la constatazione di un presente di abbandono, offrendo un quadro completo a chiunque intenda avventurarsi in quella zona.

Per comprendere appieno il valore di questo rifugio alpino, è essenziale partire dalla sua posizione. Immerso in un contesto naturale di boschi e pascoli, il rifugio sorge lungo le piste del Centro Fondo Campomulo. Raggiungerlo era parte dell'esperienza: in estate, una strada sterrata lo rendeva accessibile anche in auto, mentre in inverno diventava una meta raggiungibile solo con gli sci, le ciaspole o tramite un caratteristico servizio di motoslitta che partiva dal vicino Rifugio Campomulo. Questo isolamento invernale contribuiva a creare un'atmosfera unica e quasi magica. Tuttavia, diversi visitatori del passato hanno notato come i sentieri per arrivarci a piedi, ad esempio da Campomulo o Malga Fiara, non fossero sempre ben segnalati, un dettaglio importante per chi oggi volesse comunque percorrere quegli itinerari, consapevole però di non trovare un punto di ristoro all'arrivo.

L'epoca d'oro: Ospitalità e Sapori di Montagna

Le testimonianze di chi ha avuto la fortuna di frequentare il Rifugio Adriana quando era in piena attività dipingono un quadro estremamente positivo. Non si trattava di un semplice posto tappa, ma di un luogo dove l'ospitalità rurale era autentica e sentita. I gestori erano noti per la loro cortesia e disponibilità, capaci di gesti che andavano oltre il semplice dovere professionale, come prestare i propri scarponi a un escursionista in difficoltà. Era questa cura per il cliente a trasformare un semplice soggiorno in un'esperienza memorabile, distinguendolo da molti altri alloggi di montagna.

La cucina era un altro pilastro fondamentale della sua reputazione. Il menù proponeva piatti tipici della tradizione locale, preparati con ingredienti genuini e, a detta di molti, con amore. Specialità come la zuppa cimbra, la salsiccia con i crauti e la polenta, o i taglieri di affettati e formaggi locali erano i classici premi dopo una lunga camminata. Anche i dolci, rigorosamente fatti in casa, ricevevano elogi unanimi. Il tutto veniva offerto a prezzi considerati ragionevoli, rendendo il rifugio un eccellente esempio di alloggio economico e di qualità per le proprie vacanze in montagna.

Un'offerta completa per il Pernottamento

Oltre al servizio di ristorazione, il Rifugio Adriana Malga Moline offriva la possibilità di pernottamento in montagna. Disponeva di una camerata con circa 24 posti letto, ben organizzata con separé per garantire un minimo di privacy. Questa soluzione lo rendeva una base ideale per escursioni di più giorni, come quelle verso Cima della Caldiera o il Monte Ortigara, luoghi carichi di storia della Grande Guerra. La struttura era dotata dei servizi essenziali, tra cui docce con acqua calda, spogliatoi e un ampio solarium esterno, perfetto per rilassarsi e godersi il sole dopo pranzo. Non era un hotel di lusso, ma una baita funzionale e accogliente, che incarnava perfettamente lo spirito del rifugio di alta quota. La possibilità di effettuare una prenotazione lo rendeva una scelta affidabile, a differenza di molti ostelli o bivacchi più spartani.

La Realtà Attuale: Un Rifugio Chiuso nel Silenzio

Purtroppo, il quadro idilliaco del passato si scontra duramente con la situazione attuale. Le informazioni disponibili, inclusi i dati ufficiali di Google, indicano che il rifugio è "permanentemente chiuso". Questa informazione è confermata da recenti resoconti di escursionisti che, arrivati sul posto, hanno trovato una struttura in stato di abbandono. Una testimonianza di alcuni anni fa descriveva già uno scenario desolante: panche accatastate e vetri rotti a terra, segni inequivocabili di un'attività cessata e di un luogo che non riceve più manutenzione.

Questa è l'informazione più critica per chiunque pianifichi un'escursione in zona. Il Rifugio Adriana Malga Moline non è più un punto di ristoro, un riparo o un luogo dove pernottare. È diventato un fantasma, una meta malinconica per chi ne conosceva la vitalità. Le ragioni della chiusura non sono di dominio pubblico, ma il risultato è una perdita significativa per l'offerta turistica dell'Altopiano di Asiago. La sua assenza si fa sentire, specialmente in inverno, quando era un importante punto di appoggio lungo le piste da fondo.

Cosa Rimane del Rifugio Adriana?

Nonostante la chiusura, la bellezza del luogo rimane immutata. La zona di Campomuletto e Malga Moline continua a essere una destinazione affascinante per escursioni a piedi, in mountain bike o con le ciaspole. I sentieri che un tempo conducevano a un piatto caldo e a un sorriso accogliente ora portano a una struttura silenziosa, che funge da monito sulla fragilità delle attività in alta montagna. Per i nuovi visitatori, è un semplice edificio in un bellissimo contesto naturale. Per chi lo ha conosciuto prima, è un luogo carico di ricordi.

In conclusione, il Rifugio Adriana Malga Moline è un capitolo chiuso dell'ospitalità montana di Gallio. La sua storia positiva, fatta di ottima cucina e accoglienza genuina, serve a poco di fronte alla realtà attuale. È fondamentale che gli escursionisti siano consapevoli di questa situazione per non avere brutte sorprese. Sebbene non sia più possibile prenotare un letto o gustare i suoi piatti, l'area circostante merita ancora una visita, con la consapevolezza che il rifugio è ormai solo una testimonianza di ciò che è stato.

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