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Rifugio Alpe Colma

Rifugio Alpe Colma

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Alpe Colma, 28873 Calasca-Castiglione VB, Italia
Alloggio
8.8 (44 reviews)

Situato a 1570 metri di altitudine, sulla dorsale che separa la Valle Anzasca dalla Valle Antrona, il Rifugio Alpe Colma ha rappresentato per anni un punto di riferimento per escursionisti e amanti della montagna. Ricavato dalla ristrutturazione dei ruderi di una vecchia stalla, questo rifugio alpino è stato inaugurato nel luglio del 2005, posizionandosi strategicamente lungo il percorso del Sentiero Italia e della Via Alpina. Tuttavia, chi oggi cercasse un pernottamento in questa struttura si troverebbe di fronte a una realtà complessa: il rifugio risulta chiuso da tempo e il suo futuro è incerto.

L'Eredità Positiva: Un Passato di Autentica Ospitalità Montana

Analizzando le esperienze passate degli ospiti, emerge un quadro estremamente positivo, che spiega il valore che questa struttura ha avuto per il territorio. Il punto di forza universalmente riconosciuto era la sua posizione. Le recensioni degli utenti menzionano ripetutamente un "panorama incredibile" e una "posizione fantastica", che permetteva di godere di una vista mozzafiato che spaziava fino alle Alpi Svizzere. Questa caratteristica lo rendeva una meta ambita non solo per il riposo, ma anche come punto di osservazione privilegiato, un vero e proprio balcone sulle vette circostanti.

Un altro elemento distintivo, e forse il più lodato, era la qualità della cucina e l'accoglienza dei gestori. Numerosi commenti sottolineano come il cibo fosse "genuino", "selezionato" e "fatto al momento". Un visitatore ricorda con piacere delle "orecchiette squisite", un piatto non comune per un rifugio alpino, a testimonianza di una cura particolare nella preparazione dei pasti. L'offerta culinaria era descritta come "eccellente" e "casalinga", con un'attenzione all'uso di prodotti biologici, un dettaglio che aggiungeva valore all'esperienza complessiva. Questa attenzione alla qualità rendeva il rifugio non un semplice alloggio, ma una destinazione gastronomica in quota.

I gestori, Olindo e Patrizia, sono ricordati per la loro cordialità e cortesia, capaci di creare un'"atmosfera meravigliosa", specialmente la sera. L'ambiente era descritto come tranquillo e poco frequentato, un vantaggio per chi cercava una fuga dalla folla e un'immersione autentica nella natura. Proprio per questa sua caratteristica di essere un luogo appartato, era consigliata la prenotazione, affinché i rifugisti potessero prepararsi al meglio per accogliere gli ospiti. Questa non era vista come una limitazione, ma come una garanzia di un servizio attento e personalizzato, lontano dalla logica dei grandi hotel di montagna.

Un Nodo Cruciale per gli Escursionisti

Il Rifugio Alpe Colma non era solo un luogo di sosta, ma un vero e proprio snodo per una fitta rete di sentieri. Essendo una tappa ufficiale del Sentiero Italia, accoglieva escursionisti impegnati in lunghe traversate. Era raggiungibile da molteplici punti di partenza, sia dalla Valle Antrona (da località come Viganella, Seppiana e Villadossola) che dalla Valle Anzasca (da Castiglione, Molini). I sentieri, come quello che sale da Porcareccia e Olino, erano tra i più battuti, collegando piccoli borghi montani altrimenti raggiungibili solo a piedi. Questa rete di percorsi lo rendeva una base ideale per chi cercava alloggi per escursionisti e desiderava esplorare a piedi un territorio ricco di storia e natura, toccando alpeggi ben conservati come Drocala ed Erbaluce.

Gli Aspetti Critici e la Situazione Attuale

Il principale e insormontabile aspetto negativo odierno è la chiusura della struttura. Le informazioni disponibili indicano che il rifugio è "permanentemente chiuso", una notizia confermata da diverse fonti del settore escursionistico che esprimono pessimismo su una possibile riapertura a breve termine. Già nel 2024, l'Unione Montana delle Valli dell'Ossola ha pubblicato avvisi per la ricerca di un nuovo gestore, segnalando che la gestione storica si era conclusa. Questo stato di abbandono rappresenta una perdita significativa per l'offerta turistica della zona e un problema logistico per chi percorre la Grande Traversata delle Alpi (GTA) e il Sentiero Italia.

Quando era operativo, il rifugio offriva servizi essenziali ma ben curati: disponeva di 12 posti letto suddivisi in due camerate e una sala da pranzo da circa 30 coperti. I servizi includevano bagno con doccia e acqua calda, un comfort non sempre scontato in ostelli e rifugi di alta quota. La sua capacità ricettiva limitata, se da un lato garantiva un'atmosfera intima, dall'altro poteva rappresentare uno svantaggio durante i periodi di maggior affluenza, rendendo la prenotazione indispensabile.

Inoltre, la sua stessa natura di rifugio isolato, raggiungibile solo a piedi con camminate di almeno due ore, sebbene fosse il suo fascino principale, costituiva oggettivamente una barriera per chi non fosse un escursionista allenato. Non era una casa vacanza o un agriturismo raggiungibile in auto, ma una meta da conquistare con fatica, un elemento che ne definiva la clientela.

Un Futuro Incerto

In conclusione, il Rifugio Alpe Colma vive oggi nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di visitarlo. Era un esempio eccellente di come un B&B economico in quota potesse offrire un'esperienza di alta qualità, basata su cibo genuino, accoglienza calorosa e una posizione naturalistica di primo livello. La sua chiusura non solo priva gli amanti della montagna di un punto d'appoggio fondamentale, ma lascia un vuoto nell'offerta di vacanze in montagna in questa porzione delle Alpi piemontesi. Mentre la struttura rimane in attesa di un nuovo futuro, i sentieri che la raggiungono e i panorami che la circondano restano accessibili, testimoni silenziosi di un luogo che un tempo era un cuore pulsante di vita e ospitalità alpina.

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